
Raccordi (al metro)
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Tubo per aria compressa, diametro esterno 1/4″ (6,35 mm) – merce al metro
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Tubo per aria compressa, larghezza 6 mm, diametro esterno 5/16″ (8 mm), venduto al metro
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Tubo per birra – venduto al metro, morbido, trasparente – 10 mm
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Tubo per birra – venduto al metro, morbido, trasparente – 7 mm
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Tubo per birra, conduttura per birra, 3/8″, larghezza nominale 6,3 mm (al metro)
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Tubo per birra, tubo per anidride carbonica – sk, rigido, bianco, 7 mm, venduto al metro
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Tubo per birra, tubo per aria compressa SK – venduto al metro, rigido, bianco – 10 mm
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Tubo per birra, tubo per aria compressa SK – venduto al metro, rigido, bianco – 4 mm
Raccordi al metro per spillatori di birra, cantinette per vino e frigoriferi per bevande: come scegliere il tubo alimentare giusto
Un raccordo venduto al metro è l’elemento più discreto di un impianto di spillatura o di conservazione, e spesso quello che viene sottovalutato fino a quando non causa una perdita, una contaminazione o una perdita di pressione. Il tubo che collega un fusto a una colonna di spillatura, quello che convoglia l’anidride carbonica dal riduttore alla testa del fusto, o la guaina che protegge una sonda di temperatura in una cantinetta da incasso: tutti questi raccordi hanno requisiti tecnici precisi e nessuno è intercambiabile senza una verifica preventiva.
Materiali alimentari e compatibilità con la pressione: cosa dice realmente la norma
Per qualsiasi raccordo a contatto diretto con la birra o il vino, la conformità alimentare non è un’opzione di marketing, ma un requisito normativo. Il regolamento europeo (CE) n. 1935/2004 disciplina i materiali a contatto con gli alimenti, e tale regolamento si applica sia ai tubi in PVC flessibile che ai tubi in silicone alimentare. In pratica, i due materiali più comuni per gli impianti di spillatura sono il cloruro di polivinile (PVC) plastificato per uso alimentare e il silicone. Il PVC flessibile rimane lo standard negli impianti CHR per il trasporto della birra: sopporta pressioni di esercizio comprese tra 4 e 8 bar a seconda dello spessore della parete, il suo diametro interno da 5 a 8 mm è compatibile con i connettori John Guest e con le teste di fusto standard, e il suo prezzo al metro è inferiore a quello del silicone. Il silicone alimentare, trasparente e inodore, resiste a temperature da -60 °C a +200 °C, il che lo rende preferibile per i collegamenti in prossimità di una resistenza riscaldante o di un compressore di una cantina a compressione attiva.
La pressione è il secondo criterio di selezione. Un sistema di spillatura a CO₂ funziona tipicamente a una pressione di esercizio compresa tra 1,5 e 3 bar, a seconda del tipo di birra e della lunghezza della colonna. Un tubo con una pressione massima ammissibile di 4 bar offre quindi un margine ragionevole per l’uso domestico o in piccoli ristoranti. In contesti di ristorazione intensiva, con colonne di oltre 3 metri o sistemi multi-fusto, le pressioni di esercizio salgono a 3,5-4 bar: in questo caso è necessario un tubo con pressione di esercizio omologata a un minimo di 6 bar, con una pressione di scoppio documentata compresa tra 15 e 20 bar. Questi valori non sono riportati nella scheda prodotto di tutti i rivenditori; se non ci sono, è un segnale d’allarme.
Diametro interno e portata: l’equazione che nessuno calcola prima dell’acquisto
Il diametro interno del tubo influisce direttamente sulla portata e sulla formazione di schiuma. Un tubo con diametro interno di 5 mm su una colonna di 2 metri produce una resistenza idraulica diversa rispetto a un tubo di 8 mm sullo stesso percorso. La resistenza del tubo, misurata in bar per metro a seconda del diametro e del materiale, deve essere bilanciata con la pressione del gas e l’altezza della colonna per ottenere una portata pulita senza eccessiva formazione di schiuma. Per una birra lager standard al 5% di alcol servita a 2-3 °C, un tubo con diametro interno di 6 mm su una lunghezza da 1,5 a 2 metri con una pressione di esercizio da 1,8 a 2,2 bar fornisce tipicamente una portata da 20 a 30 cl/min, compatibile con un servizio al bicchiere senza perdite eccessive. Acquistare un tubo al metro senza conoscere l’esatto diametro interno dei propri raccordi esistenti equivale a scegliere una guarnizione a caso.
Tubi per cantine e frigoriferi per bevande: requisiti specifici
I raccordi utilizzati nelle cantine per vino a compressione attiva o nei frigoriferi per bevande generalmente non trasportano direttamente liquidi alimentari, ma devono resistere ad ambienti con elevata umidità (fino al 90% di umidità relativa in una cantina mal ventilata), a basse temperature stabili (tra 5 e 18 °C per le cantine di servizio) e talvolta agli agenti refrigeranti. Un tubo in silicone utilizzato come guaina o come raccordo di drenaggio sopporta senza problemi queste condizioni. Al contrario, un tubo in PVC standard può indurirsi al di sotto dei 5 °C e diventare fragile in corrispondenza dei raccordi, generando microfessurazioni invisibili all’ispezione visiva ma responsabili di infiltrazioni progressive.
Tubo flessibile in PVC per uso alimentare (Ø interno 5 o 6 mm): trasporto di birra in pressione in impianti di spillatura standard, compatibile con connettori John Guest e teste Eurokeg tipo A/S/G/U/D, pressione di esercizio 4-6 bar, temperatura di esercizio 0-60 °C
Tubo in silicone alimentare trasparente (Ø interno da 4 a 10 mm): collegamento versatile in zone esposte a calore o freddo estremo, resistenza da -60 °C a +200 °C, inerte agli acidi e agli alcali, compatibile con soluzioni di pulizia per birra e vino a pH 2-12
Lunghezza al metro: dimensionare l’impianto senza sprechi di tubo
L’acquisto al metro consente di dimensionare con precisione ogni tratto senza generare inutili eccedenze. Per un impianto di spillatura domestico con fusto da 5 litri posizionato accanto alla colonna, sono sufficienti da 0,5 a 1 metro di tubo per birra tra la testa del fusto e la colonna di raffreddamento. Per un impianto da bar in cui il fusto è in riserva dietro una parete o in cantina, le lunghezze comuni vanno da 3 a 8 metri, a volte anche di più. In questo caso, il calcolo della resistenza del tubo diventa indispensabile: ogni metro di tubo con diametro interno di 6 mm aggiunge circa 0,10-0,15 bar di resistenza idraulica a 2 °C per una birra standard, il che implica un aumento della pressione di esercizio di conseguenza per mantenere la portata ed evitare un eccesso di schiuma.
Per il tubo CO₂, che trasporta il gas tra il riduttore e la testa del fusto, lunghezze da 1 a 2 metri coprono la maggior parte degli impianti compatti. Il tubo CO₂ è sottoposto alla pressione della bombola all’uscita del riduttore, tipicamente da 2 a 4 bar in uscita regolata, ma potenzialmente fino a 60 bar a monte se il riduttore è difettoso. Su questa parte del circuito deve essere utilizzato esclusivamente un tubo certificato per applicazioni con gas in pressione, con una pressione di scoppio chiaramente documentata. L’utilizzo di un tubo standard per birra sul lato CO2 non è un’alternativa accettabile, nemmeno temporaneamente.
Manutenzione e durata dei raccordi al metro: quando sostituirli
Un tubo per birra in PVC alimentare utilizzato in un impianto di spillatura domestico deve essere sostituito ogni 12-18 mesi in condizioni di utilizzo normale, oppure non appena compaiono ingiallimento, opacizzazione o odori persistenti dopo la pulizia. I depositi di lieviti e proteine del luppolo si incrostano sulla parete interna del PVC nel corso dei mesi, anche con pulizie settimanali con una soluzione alcalina. Il silicone alimentare, più liscio e meno poroso in superficie, offre una durata maggiore nelle stesse condizioni, ma rimane sensibile all’usura meccanica nei punti di connessione. Ispezionare ogni raccordo ad ogni cambio di fusto richiede meno di due minuti ed evita perdite durante l’uso.







