
Collare di serraggio
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Collare di serraggio – 1 anello per NW 10 mm, zincato, 100 pezzi
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Collare di serraggio – 1 orecchio per NW 4 mm, zincato, 100 pezzi
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Collare di serraggio – 1 orecchio per NW 7 mm, zincato, 100 pezzi
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Collare di serraggio – 2 alette da 10 mm, zincato, 100 pezzi
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Collare di serraggio – 2 alette da 4 mm, zincato, 100 pezzi
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Collari di serraggio – 1 orecchio per NW 10 mm, zincati
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Fascetta stringitubo – 1 anello per NW 7 mm, zincata
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Fascetta stringitubo – 2 alette da 10 mm, acciaio inossidabile
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Fascetta stringitubo – 2 alette da 7 mm, zincate, 100 pz
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Fascetta stringitubo – con due alette da 7 mm, acciaio inossidabile
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Fascette stringitubo – 2 alette da 4 mm, acciaio inossidabile
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Fascette stringitubo a vite senza fine per tubi da 7 mm
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Fascette stringitubo a vite senza fine per tubi NW 10 mm
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Morsetto – 1 anello per NW 4 mm, zincato
Il collare di serraggio è il piccolo componente che decide se il tuo impianto di spillatura resta stagno o se gocciola sotto pressione. Stringe il tubo della birra sul portagomma di rubinetti, riduttori e raccordi, garantendo una tenuta sicura anche quando la CO₂ spinge a 1,5-2,5 bar. In questa categoria trovi 14 collari pensati per spillatrici domestiche e da bar: diametri diversi, materiali resistenti all’umidità e sistemi di chiusura adatti sia al fai-da-te sia all’uso professionale quotidiano.
Come scegliere il collare di serraggio giusto per la tua spillatrice
La scelta parte sempre dal diametro del tubo. I tubi birra più comuni hanno un diametro esterno di 9-12 mm per le linee da bibita e 7-10 mm per le linee gas. Un collare troppo largo non chiude, uno troppo stretto deforma il tubo e crea strozzature che alterano il flusso e aumentano la schiuma. Verifica sempre il range di serraggio indicato (per esempio 8-16 mm o 12-20 mm) e scegli un modello in cui la misura del tuo tubo cada al centro dell’intervallo, mai agli estremi.
Il secondo criterio è il materiale. In un impianto birra l’ambiente è costantemente umido e a contatto con liquidi zuccherini: l’acciaio inox AISI 304 o 316 è la scelta più affidabile perché non arrugginisce e non rilascia residui. Le fascette in acciaio zincato costano meno ma tendono a ossidarsi dopo qualche mese vicino al fusto, lasciando aloni e indebolendo la tenuta. Per le linee a contatto diretto col prodotto privilegia sempre l’inox.
Conta poi il sistema di chiusura. I collari a vite senza fine si regolano col cacciavite e tengono pressioni elevate; quelli a molla (a clip) sono rapidissimi da montare a mano ma offrono una forza di serraggio fissa, ideale solo su tubi morbidi e a bassa pressione. Se cambi spesso configurazione, un sistema regolabile ti farà risparmiare tempo a ogni smontaggio per la pulizia.
Collari a vite senza fine
Sono i più versatili: la banda metallica avvolge il tubo e una vite tira la fascetta progressivamente. Permettono di dosare il serraggio sul portagomma senza schiacciare il tubo. Cerca la banda larga almeno 8-9 mm, perché distribuisce meglio la pressione ed evita di tagliare il silicone. Sono perfetti per chi assembla un impianto a colonna o collega più colonne per birra a un unico gruppo di refrigerazione.
Collari a molla e a clip rapida
Indicati per chi monta e smonta spesso, tipico di chi sperimenta ricette in casa durante la produzione della birra artigianale. Si applicano con una pinza, non richiedono attrezzi e mantengono una pressione costante nel tempo. Il limite è la mancanza di regolazione fine: se cambi diametro di tubo devi cambiare anche il collare.
Errori frequenti da evitare nel serraggio dei tubi
L’errore più comune è serrare troppo. Una fascetta stretta all’eccesso incide il tubo in silicone o PVC, creando un punto debole che cede dopo poche settimane proprio sotto la pressione del gas. Stringi fino a quando il tubo è bloccato e non ruota più sul portagomma, poi un quarto di giro in più: basta così.
Il secondo errore è posizionare male il collare. Va sempre collocato sopra la zona scanalata del portagomma, non sul liscio: è la scanalatura a trattenere il tubo, mentre il collare aggiunge la pressione finale. Montarlo troppo vicino al bordo lascia spazio a micro-perdite che si notano solo quando la birra esce schiumosa o il fusto perde carbonazione.
Terzo errore: trascurare l’igiene. Sotto il collare ristagnano residui zuccherini che alimentano lieviti e muffe. Smonta e disinfetta le linee con regolarità, sostituendo i collari ossidati. Trovi prodotti dedicati nella categoria igiene, indispensabili per evitare off-flavour e contaminazioni nella spillata.
Quale collare di serraggio per ogni tipo di utente
Per il privato con impianto domestico a uno o due rubinetti, un set di collari a vite in inox da 8-16 mm copre quasi tutte le esigenze: tubo birra, tubo gas e collegamento al riduttore. Meglio acquistarne qualcuno di scorta, perché ogni smontaggio per pulizia tende a usurare la chiusura.
Per il bar o il piccolo locale che eroga molti litri al giorno, conviene standardizzare su un solo diametro e su collari a banda larga in AISI 316, più tolleranti alla corrosione salina dei detergenti professionali. La rapidità di sostituzione è un vantaggio quando si lavora sotto pressione di servizio e non ci si può permettere fermi macchina.
Per chi gestisce impianti multi-via con più fusti collegati, il collare diventa parte di un sistema più ampio che include sparti birra e distributori di gas: qui la coerenza dei diametri e la qualità del serraggio su ogni derivazione fanno la differenza tra una linea stabile e continue micro-perdite difficili da localizzare.
- Diametro — misura il tubo e scegli un range in cui la misura cada al centro.
- Materiale — inox AISI 304/316 per durata e contatto alimentare; evita lo zincato sulle linee bagnate.
- Sistema di chiusura — vite senza fine per regolazione, molla per montaggio rapido.
- Larghezza banda — almeno 8-9 mm per non incidere il tubo.
- Quantità — tieni collari di scorta per ogni ciclo di pulizia.
- Compatibilità — verifica portagomma di rubinetti, riduttori e raccordi prima dell’acquisto.
Manutenzione e durata nel tempo
Un collare di serraggio ben scelto dura anni, ma va ispezionato a ogni pulizia dell’impianto. Controlla che la vite scorra ancora liberamente e che la banda non presenti punti di ruggine o deformazioni. Un collare che non stringe più in modo uniforme va sostituito subito: è una spesa minima rispetto al rischio di perdere un fusto intero per una perdita non vista.
Se usi il tuo impianto anche per acqua o bevande analcoliche con una fontana d’acqua o per preparare cocktail da barman, tieni collari dedicati per ogni linea per non trasferire residui di sapore. Completa infine la dotazione con i raccordi e gli accessori di tenuta che trovi nella sezione altro, così da avere sempre il pezzo giusto a portata di mano quando rimonti l’impianto.