Coperta antincendio - GLD120 in tessuto di fibra di vetro rivestito in silicone

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Estintori: scegliere l’agente estinguente giusto in base alla classe di incendio
Un estintore non è un dispositivo generico. La sua efficacia dipende dalla corrispondenza esatta tra l’agente estinguente che contiene e la classe di incendio da combattere. Un estintore a CO2 da 2 kg è adatto per un incendio che ha origine su apparecchiature elettriche sotto tensione, ma non avrà alcun effetto significativo su un incendio di classe A (legno, carta, tessuti). Al contrario, spruzzare acqua su un incendio di liquidi infiammabili (classe B) aggrava la situazione disperdendo il combustibile. Il primo criterio di selezione non è la dimensione dell’apparecchio, ma la natura del rischio da coprire.

Classi di incendio e agenti estinguenti corrispondenti
La norma NF EN 3 distingue cinque classi di incendi. La classe A comprende gli incendi di solidi (legno, cartone, tessuti, plastica): gli estintori ad acqua nebulizzata o ad acqua con additivo filmogeno sono i più efficaci su questa classe, con una gittata da 3 a 6 metri a seconda della capacità (6 o 9 litri). La classe B riguarda i liquidi infiammabili (idrocarburi, solventi, oli minerali): sono raccomandati gli estintori a polvere ABC o a schiuma AFFF. La classe C copre i gas infiammabili. La classe D, meno comune in ambito terziario, riguarda i metalli reattivi (magnesio, litio, sodio) e richiede una polvere speciale di classe D, incompatibile con gli estintori standard. La classe F, specifica per oli e grassi alimentari surriscaldati, richiede un estintore a emulsione a bassa conducibilità, omologato per le friggitrici: né la polvere né la CO₂ sono adatte a questa classe e il loro utilizzo può provocare violenti schizzi di grasso infiammato.

Estintori a polvere, CO₂ e acqua: prestazioni a confronto
Gli estintori a polvere ABC (fosfato di ammonio monobasico) sono i più versatili: una carica di 6 kg a una pressione di esercizio compresa tra 12 e 15 bar copre le classi A, B e C. Il loro principale svantaggio è la contaminazione delle apparecchiature elettroniche, degli archivi e dei prodotti alimentari dopo l’attivazione. In un locale server, in una cucina professionale o in un magazzino alimentare, è preferibile la CO₂: un estintore a CO₂ da 5 kg eroga un getto a 55-60 bar, senza residui, sulle classi B e sugli incendi elettrici, con una gittata da 1,5 a 3 metri. La sua durata effettiva di utilizzo è di 10-20 secondi a seconda della carica. L’estintore ad acqua nebulizzata senza additivi rimane il più efficace in termini di potenza di raffreddamento sugli incendi di classe A, con una portata adatta alle grandi superfici di incendio e una durata d’azione da 30 a 60 secondi per un apparecchio da 9 litri.

Obblighi normativi e manutenzione degli estintori
Il Codice del lavoro (articoli da R4227-28 a R4227-38) impone una dotazione minima di un estintore da 6 kg ogni 200 m² negli stabilimenti che ospitano dipendenti. Questa regola di base non tiene conto dei rischi specifici: un’officina, un’officina di verniciatura o una cucina collettiva richiedono un’analisi dei rischi documentata e una dotazione adeguata. Tutti gli estintori devono recare il marchio CE ed essere conformi alla norma NF EN 3-7. È obbligatoria la verifica annuale da parte di un tecnico autorizzato, documentata da un’etichetta con data e ora apposta sull’apparecchio. La revisione tecnica completa con prova idraulica viene effettuata ogni 5 anni per gli estintori ad acqua e a schiuma, ogni 10 anni per gli apparecchi a CO2. Un estintore il cui perno di sicurezza è stato rimosso o la cui pressione interna (letta sul manometro integrato, zona verde = 14-16 bar per i modelli a polvere) è fuori range deve essere immediatamente messo fuori servizio.

Posizionamento e accessibilità: criteri tecniciL’altezza di fissaggio prevista dalla normativa è di massimo 1,20 m per gli estintori di peso inferiore a 18 kg, misurata dal pavimento alla maniglia. L’estintore deve rimanere visibile e accessibile senza ostacoli.
L’altezza di fissaggio prevista dalla normativa è di massimo 1,20 m per gli estintori di peso inferiore a 18 kg, misurata dal pavimento alla maniglia. L’estintore deve rimanere visibile, accessibile senza ostacoli e segnalato da un cartello conforme alla norma ISO 7010 (pittogramma rosso su sfondo bianco). Posizionare un estintore in un locale chiuso a chiave, dietro mobili o in un armadio non segnalato lo rende inutilizzabile in caso di emergenza. Negli spazi di grandi dimensioni, il posizionamento deve tenere conto del raggio d’azione massimo di 15 metri tra due punti di percorso. Gli apparecchi non devono essere conservati in zone esposte a temperature inferiori a -20 °C o superiori a +60 °C: la maggior parte dei modelli a polvere e ad acqua sono classificati per funzionare tra -20 °C e +60 °C, ma gli estintori a CO2 subiscono forti variazioni di pressione con la temperatura e perdono efficacia oltre i 40 °C ambientali.

Classe A (solidi): estintore ad acqua nebulizzata da 6-9 L o a polvere ABC da 6 kg
Classe B (liquidi infiammabili): polvere ABC da 6 kg o schiuma AFFF da 6 L
Classe C (gas): solo polvere ABC (non utilizzare acqua o CO2)
Classe F (grassi alimentari): emulsione a bassa conducibilità omologata 75F
Rischio elettrico: CO₂ da 2 o 5 kg (senza residui conduttivi)

Estintori per uso residenziale e professionale: cosa cambiaPer un’abitazione, è sufficiente un estintore a polvere ABC da 1 o 2 kg in cucina o in garage, a condizione che venga controllato ogni 5 anni anche in assenza di obbligo di legge. Per un uso professionale, i requisiti sono più rigorosi:
Per un’abitazione, è sufficiente un estintore a polvere ABC da 1 o 2 kg in cucina o in garage, a condizione di controllarlo ogni 5 anni anche in assenza di obbligo di legge. Per l’uso professionale, i requisiti cambiano: una cucina collettiva con friggitrici richiede almeno un estintore di classe F da 6 litri nelle immediate vicinanze delle postazioni di cottura, in aggiunta agli estintori a polvere ABC nei corridoi. Un locale informatico o un armadio di permutazione giustifica un estintore a CO2 da 2 kg fissato a meno di 5 metri dall’apparecchiatura. In un magazzino logistico che stocca materiali combustibili, la dotazione di base a polvere ABC deve essere integrata da estintori su ogni postazione di carico dei carrelli elevatori. La scelta predefinita di un modello a polvere polivalente senza un’analisi preliminare è un errore frequente che crea una falsa impressione di copertura senza affrontare i rischi reali del sito.

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