
Distributore di gel idroalcolico
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Distributore di disinfettante/distributore di sapone – LH 1000 ml in plastica con piastra di bloccaggio
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Distributore di disinfettante/distributore di sapone – LH 500 ml in alluminio, versione Ingo-Man
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Distributore di disinfettante/distributore di sapone – LH 500 ml in alluminio, versione Ingo-Man Plus
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Saro distributore di disinfettante – modello CA, bianco, mobile
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Saro distributore di disinfettante – modello da appoggio, acciaio inossidabile
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Saro distributore di disinfettante – modello Jos, bianco
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Saro distributore di disinfettante con sensore – Merit, bianco
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Saro distributore di disinfettante con sensore – Sonja, bianco
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Saro distributore di disinfettante in acciaio inossidabile – Carolina, 1 l
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Saro distributore di disinfettante in acciaio inossidabile no touch – Antonia, bianco
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Saro distributore di disinfettante in acciaio inossidabile senza contatto – Melina
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Saro distributore di disinfettante in acciaio inossidabile touchless – dia
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Saro distributore di disinfettante in acciaio inossidabile touchless – HEL
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Saro stand 3 in 1 (senza dispenser) per Merit o Sonja
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Saro supporto igienico (senza dispenser) per Merit o Son
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Saro supporto per la disinfezione in acciaio inossidabile con stazione di disinfezione mobile e dispenser
Distributore di gel idroalcolico: criteri tecnici per una scelta professionale
Un distributore di gel idroalcolico non è un accessorio decorativo. Si tratta di un dispositivo di protezione collettiva la cui efficacia dipende direttamente dalla costanza del dosaggio, dall’affidabilità del meccanismo e dall’adeguatezza al volume di passaggio del punto di installazione. L’ingresso di un liceo con 800 studenti, uno studio medico con 40 visite al giorno, un open space con 30 persone: questi tre casi richiedono dispositivi diversi in termini di capacità del serbatoio, velocità di ricarica e resistenza meccanica.
Distributore automatico senza contatto o pompa manuale: cosa dice la tecnica
I distributori automatici con sensore a infrarossi passivo attivano la pompa non appena una mano passa a una distanza compresa tra 5 e 10 cm dalla cellula. Il tempo di attivazione varia tra 0,1 e 0,5 secondi a seconda della qualità del sensore. I modelli di fascia bassa presentano spesso attivazioni indesiderate dovute al passaggio di luce diretta o di indumenti scuri, un problema che non si verifica sui dispositivi dotati di un sensore a infrarossi attivo calibrato. La dose erogata è generalmente regolabile tra 0,8 e 1,5 ml: al di sotto di 1 ml, lo sfregamento delle mani non è sufficiente a coprire tutte le superfici secondo i protocolli dell’OMS. I modelli con pompa manuale sono meno soggetti a guasti, ma implicano un contatto con il pulsante, il che ne riduce l’utilità nel contesto della prevenzione delle infezioni crociate.
L’alimentazione elettrica è un criterio fondamentale. I modelli a batterie (4 batterie AA o AAA) offrono un’autonomia teorica da 30.000 a 60.000 dosi a seconda dei produttori, ovvero circa 3-6 mesi per un uso intensivo. I modelli ricaricabili tramite USB-C sono più adatti agli ambienti in cui la sostituzione delle batterie rappresenta un vincolo operativo. I distributori collegati alla rete elettrica sono adatti alle installazioni fisse ad alto traffico, in particolare nel settore alberghiero e della ristorazione o in ambito ospedaliero, a condizione che il cavo sia integrato nella parete.
Capacità del serbatoio e frequenza di ricarica
I serbatoi da 300 a 500 ml sono adatti all’uso domestico o ad aree a basso traffico. Con 1 ml per dose e 100 utilizzi al giorno, un serbatoio da 300 ml dura tre giorni. Per un’affluenza di 500 persone al giorno, un serbatoio da 1000 ml richiede una ricarica giornaliera. I serbatoi da 1500 ml o i sistemi a cartuccia preriempita (formato bag-in-box o flacone ricaricabile di sicurezza) riducono la frequenza degli interventi e i rischi di contaminazione legati alle operazioni di ricarica. Alcuni modelli professionali accettano contenitori di gel sfuso tramite una pompa di trasferimento, il che riduce significativamente il costo al litro.
La compatibilità del serbatoio con diverse viscosità di gel è un requisito spesso sottovalutato. Un gel denso (viscosità superiore a 4000 cP) può bloccare le pompe peristaltiche o a pistone progettate per gel fluidi. I produttori affidabili indicano l’intervallo di viscosità supportato. In mancanza di questa informazione, testare il gel previsto prima di ordinare grandi quantità.
Erogatore a parete o a piedistallo: fissaggio e ingombro
I distributori a parete si fissano con 2 viti su binario o su base in acciaio inossidabile, generalmente a 90 o 100 cm dal pavimento secondo le raccomandazioni di accessibilità per persone con mobilità ridotta (norma EN 17210). I modelli con supporto a ventosa sono sconsigliati oltre gli 800 g di carico totale a serbatoio pieno. I distributori a colonna pesano tra 1,5 e 4 kg e richiedono una base zavorrata o avvitata al pavimento per le zone ad alto traffico. Realizzati in acciaio inossidabile AISI 304, la resistenza ai prodotti corrosivi come l’etanolo a 70° è garantita senza degrado della superficie per almeno 5 anni. L’ABS trattato anti-UV è adatto agli spazi interni, ma ingiallisce se esposto direttamente al sole, il che esclude gli ingressi vetrati esposti a sud.
Criteri di selezione in base al tipo di ambiente
Ambiente medico o farmaceutico: distributore automatico, sensore a infrarossi attivo, serbatoio richiudibile ermeticamente, indice IP44 minimo per resistere agli spruzzi d’acqua durante la pulizia delle superfici, compatibilità con gel al 70% di etanolo o allo 0,5% di clorexidina
Ristorazione e settore alberghiero: capacità serbatoio minima di 1000 ml, fissaggio a parete in acciaio inossidabile, ricarica rapida senza attrezzi, certificazione CE, dose minima di 1 ml per conformità HACCP
Ufficio o scuola: modello compatto da appoggio o da parete in ABS, sensore senza contatto, alimentazione a batterie o USB-C, serbatoio da 500 ml, costi di manutenzione ridotti
Manutenzione, igiene del distributore e durata di vita
All’interno del serbatoio può formarsi un biofilm se il gel non viene sostituito entro un lasso di tempo ragionevole, in particolare nel caso di gel a base di aloe vera o glicerolo concentrato. Una pulizia mensile del serbatoio con acqua calda seguita da un risciacquo con alcool isopropilico al 70% è sufficiente per mantenere l’igiene dell’apparecchio. Le pompe ad ago o a valvola di precisione resistono meglio ai depositi di gel essiccato rispetto alle pompe a soffietto. La durata di una pompa di qualità è di circa 50.000-100.000 azionamenti, ovvero tra i 2 e i 5 anni in caso di uso professionale intensivo.
La resistenza ai detergenti e ai disinfettanti per superfici deve essere indicata nella scheda tecnica dell’apparecchio. Un distributore pulito quotidianamente con uno spray a base di ammonio quaternario su un guscio in ABS non stabilizzato presenterà microfessurazioni superficiali dopo 6 mesi. Questo dettaglio non è solo estetico: le fessure trattengono i microrganismi e compromettono la superficie che l’apparecchio dovrebbe proteggere.















