
Colonne a 5 vie
Visualizzazione di 5 risultati
Colonne a 5 vie: erogazione multipla in impianti fissi
Una colonna a 5 vie è una torre di spillatura montata su bancone, dotata di cinque rubinetti indipendenti collegati a cinque fusti distinti. È destinata agli esercizi del settore alberghiero e della ristorazione che gestiscono contemporaneamente diverse referenze alla spina — lager, bionde, bianche, stout, IPA — senza moltiplicare gli impianti a vista. Il principio è identico a quello di una colonna singola: una linea di gas per fusto (CO₂ pura a 1,8-2,5 bar per le lager, miscela CO₂/N₂ 30/70 a 3,8-4,2 bar per le stout), una linea della birra isolata termicamente fino al rubinetto, un sistema di mantenimento della temperatura tra 2 e 4 °C lungo tutto il circuito. La complessità è proporzionale: cinque circuiti da bilanciare, cinque pressioni da regolare, cinque guarnizioni dei rubinetti da mantenere.
Raffreddamento della colonna: glicole o colonna refrigerata integrata
In un impianto a 5 vie, il mantenimento della temperatura di servizio è l’aspetto tecnico più critico. Coesistono due architetture. La prima utilizza un gruppo glicolico centralizzato — un’unità di raffreddamento esterna che fa circolare un fluido refrigerante (acqua glicolata a -2 °C) in un condotto isolato che avvolge le cinque linee della birra fino alla colonna. Questa soluzione è adatta a grandi impianti in cui la lunghezza delle linee supera i 3-4 metri, con gruppi glicolici dimensionati tra 200 e 800 W a seconda della portata oraria e della lunghezza dei circuiti. La seconda opzione è la colonna refrigerata integrata: un modulo Peltier o un microcompressore integrato nel piedistallo mantiene la base della colonna tra 2 e 6 °C. Questa soluzione è adatta per linee corte (meno di 2 metri), ma non raggiunge temperature così basse come un gruppo glicolico in caso di portate elevate in piena stagione estiva.
Struttura in acciaio inossidabile AISI 304 e compatibilità multi-gas
Le colonne a 5 vie di qualità professionale sono realizzate in acciaio inossidabile AISI 304 (resistenza alla corrosione, possibilità di pulizia in loco con peracido o soda) con rubinetti a leva o a maniglia lunga in ottone cromato o in acciaio inossidabile. La norma CE è obbligatoria per l’immissione sul mercato europeo; verificare anche la conformità alle norme sul contatto con gli alimenti (regolamento CE 1935/2004). I raccordi per fusti sono tipicamente in sistema europeo Sankey o DIN 30 L a seconda del fornitore locale di fusti. Un impianto a 5 vie richiede almeno un riduttore di pressione con doppio manometro per ogni tipo di gas utilizzato: uno per la CO2 pura e uno per la miscela, se sono previste birre azotate (stout, nitro IPA). La miscelazione delle pressioni senza riduttori indipendenti è la prima causa di eccesso di schiuma o di birra piatta negli impianti multi-referenza.
Criteri di selezione di una colonna a 5 rubinetti per una portata CHR
Diametro interno delle linee della birra: da 6 a 8 mm per le lager standard, 9 mm consigliati se la portata oraria supera i 50 litri su una stessa referenza
Isolamento termico del fusto della colonna: schiuma PU iniettata o doppia parete in acciaio inox con camera d’aria — da verificare sulla scheda tecnica, non sulla foto del prodotto
Compatibilità del raccordo del fusto: Sankey S (fusti europei più diffusi), Sankey A (alcune birre americane), DIN (fusti tedeschi tipo Spaten, Paulaner) — un impianto a 5 vie multi-birrificio può richiedere due tipi diversi di raccordi
Livello sonoro del modulo di raffreddamento integrato: per un bancone aperto in sala, puntare a meno di 42 dB(A); i modelli con compressore superano facilmente i 48 dB(A) senza isolamento antivibrante
Manutenzione dei cinque circuiti: frequenza e metodo
Una colonna a 5 vie moltiplica per cinque le superfici di contatto tra la birra e i componenti metallici o plastici. Il risciacquo con acqua fredda dopo ogni servizio blocca la proliferazione batterica nei rubinetti. La pulizia in loco completa — circolazione di una soluzione alcalina (soda al 2%) per 20 minuti seguita da un risciacquo con acqua demineralizzata e poi da un risciacquo acido facoltativo — deve essere effettuata almeno ogni due settimane sulle colonne in uso quotidiano e sistematicamente ad ogni cambio di fusto. Gli O-ring delle teste dei fusti e dei corpi dei rubinetti devono essere sostituiti ogni sei-dodici mesi a seconda del volume erogato; un O-ring secco o crepato è la prima causa di ingresso di aria nel circuito, il che ossida la birra in poche ore. Su un impianto a 5 vie, tenere un registro di manutenzione per ogni linea (data di pulizia, sostituzione delle guarnizioni, pressione regolata) non è un eccesso di burocrazia: è la condizione necessaria per mantenere una qualità costante su ogni referenza indipendentemente dalle altre.
Installazione e dimensionamento: cosa occorre prevedere prima dell’ordine
Una colonna a 5 vie occupa uno spazio a terra con un diametro compreso tra 150 e 250 mm a seconda del modello e un’altezza complessiva compresa tra 550 e 750 mm, rubinetti inclusi. Il peso a vuoto è compreso tra 8 e 15 kg per una colonna in acciaio inossidabile senza gruppo di raffreddamento. L’alimentazione elettrica del modulo di refrigerazione integrato richiede una presa da 230 V/50 Hz accessibile direttamente sotto il bancone, con una potenza assorbita compresa tra 80 e 180 W a seconda della tecnologia (Peltier o compressore). La distanza tra la colonna e i fusti nella cella frigorifera determina il tipo di circuito da scegliere: oltre i 4 metri di linea, un gruppo glicolico è tecnicamente indispensabile per garantire uno scarto inferiore a 1 °C tra l’uscita della cella frigorifera e il rubinetto. Al di sotto di tale distanza, è sufficiente una colonna refrigerata integrata, a condizione che la cella frigorifera mantenga i fusti a 2 °C all’ingresso della linea.




