Alambicco, distillatore, apparecchio per la distillazione - Alquitara Premium, con bruciatore ad alcool e termometro, 0,7 litri

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Alambicco: distillazione a vapore per oli essenziali, idrolati e acqua distillata
Un alambicco è un apparecchio di separazione termica: si riscalda una miscela liquida o una massa vegetale umida fino alla vaporizzazione, il vapore risale nel collo di cigno, si raffredda nel serpentino e si condensa in un distillato raccolto all’uscita. Il principio fisico è costante; ciò che varia è la costruzione dell’apparecchio, la sua capacità in litri, il materiale e il tipo di riscaldamento, tutti parametri che determinano la qualità del distillato e l’uso a cui l’alambicco si presta realmente.

Alambicco in rame o in acciaio inossidabile: due logiche di distillazione
Il rame è il materiale di riferimento per gli alambicchi destinati alla distillazione aromatica e di alcolici. La sua elevata conducibilità termica (circa 400 W/m·K contro i 15 W/m·K dell’acciaio inossidabile 316L) garantisce un aumento omogeneo della temperatura e limita i punti caldi. Soprattutto, il rame reagisce chimicamente con i composti solforati prodotti durante la fermentazione o la decomposizione vegetale, in particolare l’idrogeno solforato, il che purifica il distillato senza ulteriori interventi. È per questo motivo che le distillerie di whisky, calvados e armagnac conservano alambicchi in rame per i loro grandi serbatoi di distillazione, anche nell’era industriale.
L’acciaio inossidabile 316L per uso alimentare è chimicamente più neutro. È particolarmente adatto alla produzione di acqua distillata pura, dove qualsiasi reattività metallica sarebbe indesiderabile, e alle distillazioni di idrolati semplici quando non si intende modificare la composizione chimica del distillato. La manutenzione è più semplice: pulizia con acido citrico diluito, nessuna patina da gestire. Per un utilizzo incentrato sull’acqua o sugli idrolati leggeri, un alambicco in acciaio inossidabile da 2 a 10 litri è una scelta coerente. Per gli oli essenziali di piante solforate (aglio, erba cipollina, alcune alliacee), il rame rimane preferibile.

Distillazione di oli essenziali: tecnica e rese effettiveLa distillazione a vapore è il metodo standard per estrarre gli oli essenziali dalle piante aromatiche. La massa vegetale viene collocata su una griglia sopra l’acqua nella cucurbita.
La distillazione a vapore è il metodo standard per estrarre gli oli essenziali dalle piante aromatiche. La massa vegetale viene posta su una griglia sopra l’acqua nella cucurbite, oppure in una vasca separata attraversata dal vapore prodotto al di sotto (distillazione per arrastamento a vapore). Il vapore carico di molecole aromatiche risale, si condensa nel serpentino raffreddato e il condensato viene separato in un vaso fiorentino: l’olio essenziale, meno denso dell’acqua per la maggior parte delle piante, galleggia e viene raccolto per traboccamento; l’acqua rimanente costituisce l’idrolato.
Le rese variano notevolmente a seconda della pianta: la lavanda vera produce circa lo 0,5-1% del suo peso fresco in olio essenziale, ovvero 5-10 ml per chilo. La menta piperita ne produce tra l’1 e il 3% a seconda della fase di raccolta. Il rosmarino si attesta intorno allo 0,5%. In pratica, con un alambicco di 5 litri di capacità utile (cucurbite), si caricano circa 500-800 g di materia vegetale fresca e si ottengono tra i 2 e gli 8 ml di olio a seconda della pianta, più 400-700 ml di idrolato. Un alambicco in rame da 5 litri richiede una fonte di calore di circa 500-800 W per raggiungere la temperatura di lavoro (95-100 °C) in 20-30 minuti e mantenere la distillazione per 60-90 minuti a seconda della pianta.

Idrolati: sottoprodotto della distillazione con usi distintiL’idrolato non è un’acqua floreale diluita o un sottoprodotto da trascurare. È un’acqua ricca di molecole aromatiche idrosolubili, chimicamente distinte.
L’idrolato non è un’acqua floreale diluita né un sottoprodotto da trascurare. Si tratta di un’acqua ricca di molecole aromatiche idrosolubili, chimicamente distinta dall’olio essenziale corrispondente. L’idrolato di lavanda contiene in particolare linalolo e acetato di linalile in forma solubilizzata a concentrazioni nettamente inferiori a quelle dell’olio, il che lo rende direttamente utilizzabile sulla pelle senza diluizione preventiva, mentre l’olio essenziale puro richiede una dispersione in un olio vegetale. Gli idrolati di camomilla, rosa e amamelide sono utilizzati come tonici per la pelle, prodotti per la cura dei capelli e integratori nell’aromaterapia acquatica. Un alambicco da 2 a 5 litri è sufficiente per produrre volumi utilizzabili (da 200 a 800 ml per distillazione) a costi ben inferiori rispetto ai prodotti commerciali.

Distillatore d’acqua: produzione di acqua distillata per uso domestico o tecnicoUn distillatore d’acqua elimina tramite vaporizzazione-condensazione la quasi totalità dei sali minerali disciolti, dei metalli pesanti, dei nitrati e dei residui organici presenti nell’acqua.
Un distillatore d’acqua elimina tramite vaporizzazione-condensazione la quasi totalità dei sali minerali disciolti, dei metalli pesanti, dei nitrati e dei residui organici presenti nell’acqua del rubinetto. L’acqua distillata prodotta raggiunge una conduttività inferiore a 10 µS/cm, contro i 200-600 µS/cm dell’acqua corrente in Francia a seconda delle regioni. Viene utilizzata in farmacia come solvente, per il riempimento di batterie e circuiti di raffreddamento (assenza di calcare), per i ferri da stiro a vapore nelle zone con acqua molto calcarea e come acqua di risciacquo in ottica ed elettronica.
I distillatori d’acqua compatti per uso domestico funzionano a 220 V, consumano tra 750 e 1200 W e producono in media da 0,5 a 0,8 litri di acqua distillata all’ora. Un apparecchio con una capacità del serbatoio di 4 litri produce circa 3 litri di acqua distillata per ciclo di 4-5 ore. Non si tratta di un apparecchio sostitutivo per il consumo quotidiano di acqua potabile (costo energetico elevato, assenza di minerali), ma risponde a esigenze tecniche specifiche in cui la purezza dell’acqua condiziona direttamente la durata di vita di un’apparecchiatura o l’affidabilità di un processo.

Criteri di acquisto: capacità, struttura e dotazioni incluse

Capacità utile della cucurbite: da 1 a 3 litri per un uso iniziale o per testare varietà vegetali; da 5 a 10 litri per una produzione regolare di oli essenziali o idrolati in casa; oltre i 20 litri, si entra nel campo delle attrezzature semiprofessionali adatte alla trasformazione di materia vegetale in grandi quantità.
Spessore del metallo: un alambicco in rame di qualità presenta uno spessore della parete di almeno 0,5 mm sulla cucurbite, mentre da 0,8 a 1 mm è preferibile per una durata di vita da 15 a 30 anni. I modelli entry-level con pareti sottili (0,3 mm) si deformano con il calore e mantengono meno bene i giunti saldati o rivettati.
Vaso fiorentino integrato: indispensabile per la separazione olio/idrolato se l’obiettivo è la produzione di oli essenziali. Verificare che il vaso sia dimensionato per la portata del condensatore: se troppo piccolo, trabocca; se troppo grande, aumentano le perdite per evaporazione.

Il serpentino (condensatore) deve essere correttamente dimensionato in relazione alla capacità della cucurbita. Un condensatore troppo corto o troppo sottile non raffredda sufficientemente il vapore e il distillato esce a una temperatura troppo elevata, causando perdite aromatiche per evaporazione secondaria. Per gli alambicchi da 5 litri e oltre, un serpentino immerso in una vasca di acqua fredda con ricambio continuo di 2-4 litri al minuto garantisce una corretta condensazione.

Quadro giuridico della distillazione: cosa è consentito senza autorizzazione
In Francia, la distillazione di bevande alcoliche da parte di privati è regolamentata dal codice generale delle imposte e controllata dalla direzione generale delle dogane. Lo status di distillatore artigianale (distillazione di frutta propria in regime di esenzione parziale dai dazi) è stato progressivamente limitato: i diritti personali concessi prima del 1960 non sono più trasferibili a partire dalla legge finanziaria del 1961 e, poiché gli ultimi beneficiari di diritti personali sono deceduti o in procinto di farlo, questa tolleranza è oggi praticamente inesistente nella pratica. Qualsiasi distillazione di alcol senza autorizzazione doganale è soggetta a sanzioni.
Per contro, la produzione di oli essenziali, idrolati e acqua distillata mediante distillazione a vapore non richiede alcuna autorizzazione. Questi usi rientrano nella trasformazione vegetale a fini cosmetici, terapeutici o tecnici e non sono soggetti ad alcuna normativa specifica in materia di distillazione. L’acquisto e l’utilizzo di un alambicco a questi fini sono liberi per i privati. Se risiedete fuori dalla Francia, verificate le normative locali: in Germania, gli alambicchi di capacità superiore a 2 litri devono essere dichiarati presso l’ufficio doganale principale entro tre giorni dal loro ricevimento, anche se sono destinati esclusivamente alla produzione di oli essenziali o acqua distillata.

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